I reduci: democratici e moderati

Le Società dei reduci dalle patrie battaglie

L'associazionismo patriottico nel primo ventennio unitario è presente in numerosi comuni italiani. Le associazioni di ex garibaldini e militari affiancano alla finalità assistenziale e mutualistica l'obiettivo di preservare la memoria del Risorgimento e del culto della patria per alimentare un vincolo identitario nel quale i soci si possano riconoscere. I buoni auspici sociali alla base dell'istituzione delle società dei reduci non riescono tuttavia a tenere insieme ideali politici diversi e contrastanti. Dalla società democratica, la Società dei reduci dalle patrie battaglie e dall'esercito d'Imola istituita nel 1876 con presidente onorario Giuseppe Garibaldi, escono nel 1888 alcuni componenti conservatori e filo-monarchici che fondano la Società di mutuo soccorso fra i superstiti dalle patrie battaglie con presidente Giuseppe Mirri. La causa della scissione è provocata dalla proposta di alcuni membri dell'associazione di dare l'adesione ufficiale della società alla cerimonia in onore del re Umberto I in visita a Imola, il 5 settembre 1888. La proposta si scontra con il dissenso della maggioranza dei soci e la società si spacca.

Accade a Imola 1878-1895