Codronchi Argeli Eugenia “Sfinge” (1865-1934)

Eugenia Codronchi Argeli (Imola, 15 aprile 1865-Castel San Pietro, 2 giugno 1934), figlia del senatore Giovanni Codronchi Argeli e di Giulia Pizzoli, fu poetessa, letterata, e pubblicista. Viaggiò a lungo e soggiornò oltre che a Imola, a Bologna, a Palermo, a Napoli, per ampi periodi a Milano e a Roma. Con lo pseudonimo di Sfinge, pubblicò una ventina di volumi, fra romanzi, raccolte di novelle, opere teatrali, monografie di personaggi celebri, saggi e numerosi articoli su giornali e riviste. Negli ultimi anni della sua vita si ritirò a Coccapane, presso Castel San Pietro Terme, dove visse con l'amica e scrittrice milanese Bianca Belinzaghi.
Alla sua morte Eugenia Codronchi Argeli lasciò per legato testamentario alla Biblioteca comunale di Imola la sua biblioteca, l'archivio di famiglia, le medaglie e le decorazioni, i ritratti e i cimeli storici dell'eredità paterna, vincolando però l'effettiva consegna alla morte delle sue due eredi: l'amica Bianca Belinzaghi e la sorella Eleonora. Tale legato giunse in Biblioteca in momenti diversi in un arco di circa vent'anni (1934-1954). Anche Bianca Belinzaghi lasciò alla sua morte nel 1943 libri e documenti alla biblioteca.

Fondo archivistico

Carte Sfinge, bb. 13 (seconda metà sec. XIX- prima metà sec. XX): carteggio, manoscritti teatrali, manoscritti letterari, documenti legali. Il carteggio comprende prevalentemente lettere inviate a Sfinge, ma anche missive trasmesse a componenti della famiglia Codronchi e a Bianca Belinzaghi.

Provenienza: legato di Eugenia Codronchi (1934) e di Bianca Belinzaghi (1943).

Strumenti di ricerca

Carte Sfinge. Carteggio (1862-1942). Elenco dei fascicoli, a cura di Maurizio Brusa, 2004.

Fondo librario

Comprende circa 3000 opere tra libri e opuscoli, ha mantenuto la sua unità nei depositi storici (Sala 12).
La raccolta rispecchia il sodalizio intellettuale di Eugenia Codronchi e Bianca Belinzaghi e la loro attività letteraria che ha stretti legami con la cultura del tempo: numerosi i testi letterari, di cui molte prime edizioni corredate da dediche. Presenti i classici moderni e contemporanei e saggi di linguistica, teatro, religione, arte, scienze naturali, geografia e agricoltura. Si trovano anche libri di argomento storico, politico, giuridico ed economico e pubblicazioni di interesse locale, di cui molti appartenenti al padre di “Sfinge” Giovanni Codronchi Argeli.
Il fondo proviene da legati testamentari di Eugenia Codronchi (1934) e di Bianca Belinzaghi (1943). Il legato di Eugenia Codronchi è descritto nell’Elenco libri e opuscoli della famiglia Codronchi destinati alla Biblioteca, redatto in occasione del dono, conservato nell’Archivio della Biblioteca.
I titoli sono reperibili nel catalogo storico.

Fondi iconografici

Comprendono alcune migliaia di fotografie, cartoline e stampe giunte in legato insieme alla biblioteca personale. Parte del materiale è collocato in maniera unitaria nei depositi storici (Sala 12), parte è distribuito nei fondi iconografici.
I materiali riflettono il gusto di un'epoca, l'amore per il collezionismo, i viaggi e l'arte delle due intellettuali. Presenti in prevalenza ritratti di personaggi illustri, alcuni corredati da dediche, ricordi di viaggio, fotografie di opere d'arte e album di famiglia.
I documenti sono parzialmente descritti nell’Inventario dei fondi iconografici.

Fondo musicale Bianca Belinzaghi

Il fondo comprende 1800 volumi tra opere musicali, a stampa e manoscritte, e spartiti.
I materiali sono descritti nel catalogo “Fondo musicale Bianca Belinzaghi”