Graziadei Antonio (1873-1953)

Antonio Graziadei (Imola, 5 gennaio 1873-Nervi, 10 febbraio 1953), fu attivista nel partito socialista italiano (fu deputato nel 1910 in sostituzione di Andrea Costa) e, nel 1921, fu fra i fondatori del partito comunista italiano. Docente universitario, fu promotore di cooperative di macchine agrarie e di cooperative agricole di conduzione terreni. Dal 1921 fu deputato al parlamento eletto nella circoscrizione di Genova. Nel novembre 1926 fu privato della cattedra universitaria e del mandato parlamentare. Venne destinato in un primo momento al confino, che poi fu commutato in ammonizione. Nel 1930, espulso dal Pci e isolato politicamente, sottoposto al controllo dal regime fascista, si ritirò a vita privata dedicandosi agli studi di economia. Studioso di economia politica, scrittore, pubblicista, collaborò a giornali e riviste. Dal dopoguerra insegnò fino al 1953 economia agraria all'Università di Roma.

Fondo archivistico

Archivio Antonio Graziadei, bb. 11 e voll. 2 (1918-1953): estratti testamentari, scritti editi, lezioni universitarie, studi su economisti, conferenze e discorsi elettorali, articoli, appunti, scritti vari; carteggio.

Provenienza: legato di Antonio Graziadei, 1953.

Strumenti di ricerca
Carte Antonio Graziadei (1918-1953). Elenco sommario dell'archivio ed elenco analitico del carteggio, a cura di Brunella Argelli e Federica Benuzzi, 1996; 2009.

Fondo librario

Comprende 964 tra monografie (oltre 400), opuscoli e periodici anche in fascicoli isolati e ha mantenuto la sua unità nei depositi storici (Sala 10).
Sono presenti opere di storia economica e monetaria, di analisi della produzione agricola e industriale, studi di economia politica, indagini sul commercio dei beni, studi del lavoro industriale e artigianale e della sua organizzazione, opere di indagine statistica applicata a materie economiche e sociali. Sono presenti pubblicazioni dell’Assemblea costituente, del Ministero per la Costituente, della Banca d’italia, dell’Istituto nazionale di statistica, della Ragioneria generale dello Stato. Le opere si concentrano tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Numerose edizioni in lingua originale di autori stranieri tedeschi, francesci inglesi, a volte edizioni in lingua straniera anche di autori italiani.
Del fondo, giunto per legato testamentario nel 1953, esiste un elenco compilato al momento del suo ingresso in Biblioteca.
I titoli delle opere sono reperibili nel catalogo storico.