Maria M.

ha 27 anni quando viene portata al manicomio provinciale: “sembra dominata da allucinazione”. Il marito è partito per il fronte e lei, per il fortissimo dispiacere, si è chiusa in un “mutismo impenetrabile”. In manicomio diventa “eccessivamente ciarliera”, non grida ma “lacera e rompe”. Esce “in esperimento” presa in consegna dal marito, rientrato dalla guerra.