Anacleto M.

Manifesta delirio di persecuzione e ha allucinazioni: è sconvolto dal dolore per la morte del fratello Luigi Mario, sottoufficiale di artiglieria, avvenuta sul Carso il 2 maggio 1917. Anacleto M., ritenuto “pericoloso specialmente per gli altri”, entra nel Manicomio provinciale di Bologna in Imola il 12 marzo 1918. Al termine del periodo di osservazione, risulta migliorato e viene dimesso il 22 giugno seguente “per non verificata pazzia”, ma è affidato per un periodo di convalescenza al fratello Natale.