Imola ai tempi di Dante

Documenti dell'Archivio storico comunale di Imola

La documentazione del periodo medievale dell'Archivio storico comunale di Imola comprende 1413 documenti prodotti dalle magistrature cittadine di Imola.

Dalla prima attestazione della concessione alla comunità imolese di importanti diritti da parte del vescovo nel 1084, che sancisce la nascita del comune, fino alla diretta soggezione della città allo Stato pontificio, sancita dalla Bolla d'Oro, emanata da papa Giulio II il 4 novembre 1504.

Dalle antiche pergamene emerge vivace e laboriosa la vita quotidiana di Imola tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento.

Nei documenti privati, come le compravendite, sono custodite preziose informazioni sull’organizzazione dello spazio urbano con le sue contrade, sulla costruzione del Palazzo comunale e sulla sistemazione delle piazze.

Il Libro rosso, ossia il Registrum comunis Ymole del 1239, attesta i diritti della comunità imolese. Il Liber societatum  civitatis Imole, registro in pergamena del 1272, custodisce i nomi degli associati imolesi alle corporazioni di mestiere: i giudici con i medici e i notai, i macellai, gli agricoltori con i birocciai, i calzolai, i falegnami con i muratori, i lavoratori della canapa, i mercanti, i conciapelli, i fabbri. Le loro attività si concentrano nelle botteghe sotto i portici o in banchi provvisori nelle giornate di mercato, che ha il suo perno nelle piazze di Imola, nel cuore della città.

Gli Statuti comunali del 1334, base normativa per diversi secoli, regolamentano i tanti aspetti del vivere comune.

Percorso documentario realizzato in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri 1321-2021

consulenza scientifica
Tiziana Lazzari

testi
Federica Cavina, Simona Dall'Ara, Tiziana Lazzari

progetto grafico
Mannes Laffi / mudesign

fotografie
Gabriele Angelini, Daniele Ciccariello, Fausto Rivola

Grazie anche al contributo di
Istituto per i beni artisitici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna           
(LR 18/2000- Piano bibliotecario 2020)