Risorgimento e Guerre

Risorgimento

Nel 1938 viene inaugurato il Museo del Risorgimento di Imola. Nel Museo confluirono cimeli e materiali documentari di diversa origine e provenienza, raccolti nel corso di quasi un trentennio (dal 1906 al 1938), relativi a enti, associazioni, patrioti e a vicende della storia imolese dal periodo napoleonico alla grande guerra.
Per necessità di natura conservativa, il museo è stato disallestito nel 2001. I documenti cartacei sono consultabili presso la sala archivi e rari della Biblioteca Comunale di Imola e i cimeli presso il Museo di San Domenico di Imola.

Fondi archivistici

Fondi archivistici e documentari raccolti nel Museo del Risorgimento di Imola, buste 141, registri 90, volumi 19, cartelle 37, raccoglitori 10, mazzi 5, fascicoli 5, bollettari 12, album 6, scatola 1, pannello 1, unità documentarie 3 (1796-1939, con antecedenti del 1792): i fondi testimoniano la storia e la vita sociale e civile della città dal periodo napoleonico sino alla prima guerra mondiale. Essi comprendono documentazione prodotta dal Comune di Imola relativa in particolare alla Guardia civica dal periodo francese all'Unità nazionale, documenti di associazioni locali di reduci, carte di patrioti donate da loro stessi o dai loro discendenti, documenti a ricordo di cittadini che hanno partecipato alle guerre risorgimentali, comprensivi in alcuni casi anche di ritratti fotografici che restituiscono il volto di imolesi più o meno noti, fondi relativi alla mobilitazione civile durante la Grande guerra.
La documentazione è articolata in 8 sezioni: Comune di Imola, Organismi governativi, Associazioni imolesi, Personaggi e patrioti imolesi, Avvisi e proclami, Guerra 1915-18, Anagrafi dei patrioti imolesi, Miscellanea Risorgimento e guerre.

Strumenti di ricerca

Fondi archivistici e documentari raccolti nel Museo del Risorgimento di Imola. Inventario a cura di Paola Mita, 1995.

Carte per la Patria nel Museo del Risorgimento di Imola, a cura di Paola Mita, Imola, Biblioteca comunale di Imola-Editrice La Mandragora, 2012.
Consulta on line l'inventario.