Il ponte di legno sul fiume Santerno

Benedetto XIV invia un chirografo al cardinale Giacomo Oddi, legato di Romagna, il 14 maggio 1749, con cui ordina la costruzione di un ponte di legno sul fiume Santerno, essendo diventato troppo pericoloso attraversare il fiume tramite la barca . Il chirografo di Benedetto XIV viene recepito dal bando del cardinal Oddi del 20 febbraio 1750, dove vengono stabiliti “tasse e capitoli da osservarsi tanto da passaggeri che dal conduttore del pedaggio per il transito del fiume” e si regolamentano modalità di pagamento, casistica, eccezioni, esenzioni. Giunto a Imola l’editto del cardinal legato viene letto, insieme alla lettera dell’agente in Ravenna, durante la Congregazione delle acque riunitasi il 23 febbraio 1750 dinanzi al Magistrato della Comunità . Recepito il bando legatizio, il Magistrato emana un editto per l’appalto del pedaggio, in data 23 febbraio 1750. Rilievi topografici, progetti, perizie, e relazioni per la costruzione del ponte sono conservati in “Recapiti riguardanti la fabbrica del nuovo ponte”. La vicenda prosegue fra sedute consiliari, carteggi e ordini dai superiori riguardo il pagamento del pedaggio per il passaggio, la nomina di guardie armate a garanzia del rispetto delle disposizioni, la costruzione di una rocchetta pontiera per gabelliere e guardie, lavori di manutenzione sulla carreggiata del ponte, opere di restauro del ponte e sistemazione dell’alveo del fiume. Nel 1777 PIO VI abolirà pedaggi e gabelle di transito su tutto lo Stato pontificio. Il ponte di legno verrà poi sostituito da un ponte in muratura nel 1826.